mercoledì 7 gennaio 2015

Le certificazioni del processo cereali



Con lo scopo di valorizzare le produzioni ricevute, essiccate, stoccate e commercializzate nei propri Centri di stoccaggio e di essiccazione, Terremerse nel tempo ha ottenuto, e successivamente mantenuto dopo attente verifiche effettuate dai più riconosciuti Enti indipendenti, le certificazioni di sistema e di prodotto sotto riportate.
• Certificazione del sistema QUALITÀ secondo la norma UNI EN ISO 9001:2008 per i propri Centri di San Giovanni di Ostellato, Filo di Argenta e Sant’Alberto. Questa è stata la prima Certificazione di sistema ottenuta da Terremerse che applica gli stessi requisiti in tutti i Centri di essiccazione e stoccaggio.
• Certificazioni di prodotto come la Certificazione del commercio e dello stoccaggio di cereali e oleaginose BIOLOGICI, frumento tenero e duro, mais, girasole, sia nella Sede di Bagnacavallo sia nei Centri di San Giovanni di Ostellato, Massa Fiscaglia, Filo di Argenta e Sant’Alberto. Terremerse è in grado di fornire prodotti biologici a un mercato che riconosce una valorizzazione del prezzo rispetto ai prodotti convenzionali.
• Altre Certificazioni di prodotto ottenute e mantenute sono quelle relative alla Rintracciabilità delle produzioni di frumento tenero e duro e orzo e alla Rintracciabilità e adesione al Protocollo Regionale per il controllo delle micotossine del mais.
Dopo il concetto di produrre in Qualità introdotto negli anni 90, una nuova necessità si è recentemente manifestata: quella di produrre in Sostenibilità. Terremerse, una delle realtà più presenti in campo nazionale sulla valorizzazione delle produzioni dei propri Soci, ha accettato e fatta sua l’idea di produrre in modo sostenibile. Su questa linea ha ottenuto nel 2013 la Certificazione europea 2BSvs di sostenibilità ambientale per le produzioni di oleaginose quali colza, girasole e soia per i Centri di San Giovanni di Ostellato, Massa Fiscaglia, Filo di Argenta, Ravenna, Sant’Alberto e Ceresara. Ma il percorso non ha un termine, un punto di arrivo; anzi un punto di arrivo c’è ed è l’aggiornamento continuo delle certificazioni che intendono accrescere il valore delle produzioni.
È in questa linea che l’impegno di Terremerse, volto alla soddisfazione dei propri Clienti, ha portato all’ottenimento di una nuova certificazione. Terremerse ha superato positivamente l’Audit di Certificazione dello Schema olandese GMP+B3 Commercio, stoccaggio & trasferimenti di sorgo per i propri Centri di San Giovanni di Ostellato, Massa Fiscaglia e Ravenna.
Le Certificazioni di sistema e di prodotto non rappresentano un fine, ma un mezzo attraverso il quale Terremerse intende rispondere alle richieste del mercato e delle specifiche dei Clienti.

venerdì 19 dicembre 2014

Terremerse: un consolidato di 171 milioni di €



Anche quest’anno si chiude un’altra annata molto difficile per l’agricoltura. Quasi nessuna coltura si è salvata, vuoi per avversità climatiche (l’eccessiva piovosità, oltre a grandine e bombe d’acqua che hanno colpito le colline del faentino con particolare violenza), vuoi per l’andamento dei mercati. Da ultimo è subentrato anche l’embargo Russo.

Nonostante queste tante congiunture negative, per la Cooperativa Terremerse si prospetta un incremento complessivo di fatturato del bilancio consolidato - comprendente anche le società controllate Terre da Frutta, Semìa e Borgobuono - che raggiungerà i 171 milioni di €, con un aumento di 11 milioni rispetto al 2013 (pur in presenza della pesante flessione dei prezzi per ortofrutta, cereali e carni), corrispondente circa al 6,8 % di crescita, facendo così registrare un incremento di fatturato di ben  40 milioni di € negli ultimi quattro anni. Il prestito da soci, in costante aumento, raggiunge i 14 milioni di €. Il margine prevedibile, superiore al mezzo milione di €, ricavato dalle attività con clienti non soci che la Cooperativa gestisce nei vari settori delle carni, cereali e agroforniture, verrà destinato ad accantonamenti, che sommati a quelli già effettuati negli anni precedenti, andranno a raggiungere la ragguardevole somma di 2 milioni di €.

Il comparto ortofrutta realizza un importante recupero di volumi di conferimento (+90.000 quintali rispetto al 2013: +23%). La crescita dei volumi dovrà essere accompagnata da un ulteriore impegno di sostegno da parte della Cooperativa, in attesa di realizzare compiutamente il riposizionamento verso nuovi prodotti, intercettando imprese e territori in grado di generare redditi aggiuntivi, così da abbassare ancora i costi dei servizi per gli associati. Le produzioni classiche della Romagna, come le nettarine, hanno bisogno di essere integrate con importanti innovazioni di prodotto. Terremerse sosterrà, con risorse del Piano Operativo, nuovi investimenti per varietà di kiwi rosso e giallo, nuove varietà di mele come la Fujion, ecc. e opererà per dare massima diffusione alle innovazioni tecnologiche e agronomiche, quali reti avvolgenti, diradamento meccanico, ecc. finalizzate a realizzare economie di costo.

Il settore delle agroforniture (commercializzazione prodotti agronomici e zoomangimistici, macchine e attrezzature agricole, impiantistica, irrigazione e drenaggio) mette a segno un ulteriore incremento del fatturato dell’11%, conservando la propria marginalità e configurando la presenza di Terremerse nel settore come uno dei maggiori player di livello nazionale, pronto a compiere nuovi balzi in avanti, attraverso nuove e vantaggiose acquisizioni d’impresa, già allo studio per il budget dell’anno nuovo.

Nel settore carni prosegue con buone potenzialità e primi significativi successi la società controllata Borgobuono, per acquisire nuovi mercati in Italia e all’estero, mentre continua ancora la flessione delle vendite sui canali tradizionali.

Il settore dei cerealproteici mette a segno una raccolta di 143.500 tonnellate, uno dei migliori risultati di sempre, con una forte incidenza di cerealproteici primaverili, nonostante la produzione a regime dei biodigestori che sottrae alla parte alimentare quantitativi importanti. Il pessimo andamento dei mercati, vista l’abbondanza dei raccolti e delle scorte a livello mondiale, ha recuperato soltanto per il grano duro.

lunedì 27 ottobre 2014

A Narni si parla di cereali autunno-vernini



Approssimandosi le semine dei cereali autunno-vernini 2014, Terremerse, in collaborazione con Scam e Semìa,  organizza un incontro tecnico in programma martedì 28 ottobre al Terra Umbra Hotel di Narni Scalo.

Intervengono: Valerio Bucci, Ricerca e Sviluppo Terremerse, che illustrerà i servizi della Cooperativa per i produttori agricoli e la sperimentazione per la coltura del frumento; Daniele Bartolini, Esperto prodotti Scam, parlerà della concimazione organo-minerale per i cereali autunno-vernini; Oriana Porfiri, Responsabile Ricerca e Sviluppo  Semìa, spiegherà le scelte varietali adatte per le aree del Centro Italia. Le conclusioni sono affidate ad Augusto Verlicchi, Direttore Cerealproteici di Terremerse, che interverrà in merito alla politica della Cooperativa per la gestione dei cereali e le prospettive di mercato.