giovedì 2 febbraio 2012

Cerealproteici: confermate le certificazioni

Anche quest’anno sono state confermate, dopo le verifiche pianificate annualmente di Audit da parte degli enti esterni, le certificazioni dei sistemi di qualità, di rintracciabilità e di prodotto del settore cerealproteico di Terremerse.

Certificazione del Sistema gestione per la Qualità.
Fin dal 2002 il settore dei cereali di Terremerse ha iniziato un percorso per raggiungere la certificazione del proprio sistema Qualità per i principali centri di raccolta, essiccazione,
stoccaggio e riconsegna.
La prima certificazione raggiunta è stata quella secondo la norma UNI EN ISO 9001:2000, seguita dalla 9001:2008 dei Centri di Filo di Argenta, San Giovanni di Ostellato e Ravenna.
«Per quanto riguarda questa certificazione – spiega Gianni Baccarini, Responsabile Qualità settore cereali di Terremerse - da tempo nel mondo le aziende devono conformarsi a standard di Qualità per essere valutate dal mercato come attività economiche di alto livello. La fiducia del cliente viene costruita non su dichiarazioni autonome ma da un “certificato” che attesta da parte di un ente terzo la conformità
di Terremerse ai requisiti previsti dalla norma. La “qualità” si riferisce al sistema di gestione dei centri di Terremerse e alle attività legate ai cereali che vi vengono svolte.
Implementare pratiche di qualità certificata può rappresentare un vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza, anche grazie al fatto di essere in grado di rispondere alle
mutevoli esigenze di un mercato sempre più globale».
La certificazione di Terremerse secondo la norma ISO 9001 - Settore agroalimentare costituisce una prova dell’impegno dell’azienda verso la qualità e può diventare un punto di riferimento per misurare il miglioramento continuo, come previsto dai sistemi Qualità. Questa certificazione è stata rinnovata nel mese di novembre 2011.

Certificazioni della Rintracciabilità.
La rintracciabilità dei principali cereali trattati da Terremerse è garantita dalla certificazione dei sistemi di rintracciabilità, fin dal 2003, di frumento tenero e duro e orzo, e dal 2005 del mais.
«La certificazione per chi, come Terremerse, opera a livelli elevati nell’ambito delle filiere agroalimentare e dei mangimi – sottolinea Baccarini - è utile per valorizzare le caratteristiche del prodotto, come l’origine, il conferimento da parte di soci produttori, la conformità delle caratteristiche igienico-sanitarie al fine di soddisfare le richieste e le aspettative dei clienti in modo efficace».
La norma internazionale di riferimento è la UNI EN ISO 22005, finalizzata alla certificazione di sistemi di rintracciabilità relativi ad alimenti e a mangimi, in base alla quale
Terremerse si sottopone annualmente a verifiche per il mantenimento.
La certificazione della rintracciabilità del mais attesta anche la conformità al protocollo d’intesa sottoscritto con la Regione Emilia-Romagna: “Linee guida per un piano di autocontrollo aziendale dalla fase di raccolta alla vendita post- stoccaggio del mais ad uso zootecnico”.
La certificazione per la rintracciabilità di frumento tenero e duro e orzo è stata rinnovata nel mese di luglio e quella per la rintracciabilità del mais nel mese di novembre 2011.

Certificazioni di prodotto.
Le certificazioni di prodotto riguardano essenzialmente: le certificazioni di Prodotti biologici secondo il Regolamento CE 834/2007 e la certificazione di frumento con il marchio “Qualità Controllata” della Regione Emilia-Romagna.
Terremerse ha investito nelle produzioni biologiche fin dall’inizio ed è infatti fra i soci fondatori di CCPB (Consorzio Controllo Prodotti Biologici). Da allora, nei propri centri di San Giovanni di Ostellato, Massafiscaglia, Filo di Argenta e Sant’Alberto ha ottenuto e mantenuto la certificazione dei prodotti biologici, prima secondo il Regolamento CEE 2092/91 e attualmente secondo il Regolamento CE 834/2007. I prodotti ritirati, conservati e commercializzati sono: frumento tenero, frumento duro, mais, girasole, soia, sorgo, orzo, piselli e riso. Tutte le verifiche effettuate a oggi hanno avuto esito positivo.
Da alcuni anni Terremerse ritira, presso il Centro di Sant’Alberto, alcune produzioni di frumento tenero e duro, prodotti secondo il Disciplinare di Produzione Integrata della Regione Emilia-Romagna per il marchio “Qualità Controllata”.
Questo marchio disciplina tutto il processo dalla produzione in campo alla fase di conservazione, trasformazione e vendita. Ogni anno Terremerse comunica i dati relativi alle colture ai centri di stoccaggio e ai quantitativi previsti.
L’ente di certificazione preposto effettua le verifiche ispettive del prodotto in campo e successivamente nel centro di raccolta di stoccaggio.
Terremerse ha ottenuto la certificazione per i raccolti 2010 e ha attualmente in corso quella per la produzione 2011.

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